| Matteo's profileMatthew's space: il mio ...PhotosBlogLists | Help |
Matthew's space: il mio mondo |
||||||
|
9/17/2008 -Running Away-Midnight HourDon't lie and say that it's OK.
It's alright here, there's nothing more to say. So I'm running away. I'm leaving this place. Yeah, I'm running away. I'm running away. Don't tell me, I don't want to play. It's too late for you to make me stay. No, I won't stay. So I'm running away. I'm leaving this place. Yeah, I'm running away. I'm running away. And faster than you can follow me from this lonely place. And farther than you can find me, I'm leaving Yeah I'm leaving today. And I, I'll never let you find me. I'm leaving you behind with the past No, I won't look back. And I don't want to hear your reasons. Don't want to hear you tell me why I should stay. And try, and try to understand me And try to understand what I say when I say I can't stay I, I'm moving on from this place I'm leaving and I won't quit running away. I'm running away. I'm leaving this place. Yeah, I'm running away. I'm running away. Non mentire dicendo che va tutto bene qui va bene e non c'è niente di più da dire quindi sto correndo via Lascio questo posto Già, sto correndo via Sto correndo via. Non dirmi, io non voglio giocare E' troppo tardi per farmi restare. No, non resterò. quindi sto correndo via Lascerò questo posto Già, sto correndo via Sto correndo via. E più veloce così che tu non mi possa seguire da questo posto solitario. E più lontano così che tu non mi possa trovare. Partirò. Già, partirò oggi. E io non permetterò che tu mi trovi. Ti lascerò dietro con il passato No, non guarderò indietro. E non voglio sentire le tue ragioni. Non voglio sentire che mi dici perchè dovrei rimanere. E prova, prova a capirmi E prova a capire cosa dico quando dico che non posso restare Sto lasciando questo posto, Lo lascerò e non smetterò di scappare via. Sto scappando via. Lascerò questo posto Già sto scappando via Sto scappando via. 3/18/2008 Rischio No Tav «Le proteste? E’ tutta pubblicità: che male c’è a fare un buco di sei metri nella montagna?»Rischio No Tav «Le proteste? E’ tutta pubblicità: che male c’è a fare un buco di sei metri nella montagna?»
MACUGNAGA (VERBANIA)
Una funicolare scavata nella roccia e nel ghiaccio, poi un trenino a cremagliera sempre sottoterra. Nove chilometri di sviluppo su un dislivello di 2140 metri (per arrivare ai 3610 del ghiacciaio dello Schwarzberghorn) con tre stazioni: partenza, arrivo e l’intermedia dedicata agli sciatori. E’ la metropolitana del Monte Rosa, linea 1 «Parete Est». Poi (forse) verranno anche le altre: la 2 in Svizzera, la 3 per completare la circolare tra Valle d’Aosta, Alagna e ancora Ossola. Follia? Così pare a molti. Non a Giovanna Boldini, sindaco di Macugnaga, località turistica che fece affari d’oro negli Anni 70 e che è tornata famosa per i ritiri estivi del Torino. Boldini ci crede così tanto che ha coinvolto un gruppo d’imprenditori senza paura di scatenare in Ossola l’effetto No Tav. Niente nomi degli sponsor: «Non è ancora il momento. Sono 5-6, tutti del settore delle grandi costruzioni. L’uomo di riferimento è un manager romano, ci sono anche banche internazionali». Insieme sarebbero disposti a mettere sul tavolo i 350 milioni necessari. Boldini garantisce sulla provenienza dei soldi, tutti made in Italy: «Si erano fatti avanti dei vietnamiti. Troppo insistenti, troppo tutto, non mi hanno convinta». Che non sia solo un sogno lo dimostrano i documenti. Sindaco e segreti partner hanno preparato un dossier. Lavorano da mesi. Qualche tempo fa le presentazioni (a Stresa e a Milano), dove i più sono andati solo per dovere e col pensiero «massì, lasciamoli giocare». Adesso si è arrivati al dunque. Entro fine mese i finanziatori si riuniranno per costituire la società con sede a Macugnaga: «Monterosa aering». Oggi Boldini va a Torino, in Regione, per ottenere un appuntamento con la presidente Mercedes Bresso: «I romani, prima della firma, la vogliono incontrare. Andremo da lei con le idee chiare». La linea del governatore era stata: «Se non chiedete soldi pubblici procedete pure. Se il progetto passerà impatto ambientale e conferenze dei servizi avrete il via libera». Boldini è certa che non ci saranno problemi: «Cinque anni di lavoro, avvio del cantiere nel 2010». E se l’ignoto romano, capofila dei soci, dovesse ritirarsi dopo il confronto con Bresso? «Non succederà, in ogni caso ho due alternative pronte. Le banche che abbiamo alle spalle non scherzano, hanno visto i possibili margini di profitto e vogliono giocare la partita». Tariffe salate Sullo Schwarzberghorn non si scia, il viaggio intero servirebbe solo per arrivare a una balconata dalla quale si dominano Alpi e pianura Padana. Un panorama per ricchi, visto che si prevede di far pagare 66 euro il viaggio di andata e ritorno. «Macché, sarà per la massa - contrattacca il sindaco - i nostri impianti oggi contano 70 mila passaggi l’anno, nel 1970 erano 320 mila. Col Walser Express si andrà oltre, e la nostra valle rivivrà». Considerando un possibile sconto per i bambini o un pacchetto famiglia, per papà, mamma e due figli la spesa sarà di 180 euro. Così scontato, benché da lassù si possano ammirare 27 degli 82 «quattromila» alpini, che la gente poi venga davvero? «Faranno la coda. Chi va sul Mar Rosso paga la stessa cifra per un’escursione a Luxor. Per referenze si vadano a vedere impianti analoghi in Svizzera, che distribuiscono utili ai soci ogni anno. Se le banche, e che banche, ci credono, un motivo ci sarà...». Il progetto è stato presentato al sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Enrico Letta, ma Boldini non ne fa questione di colore politico: «L’importante è avere i soldi e il sostegno, chi me li dà e aiuta a risollevare Macugnaga è mio alleato». Se le amministrazioni a vario livello in questi mesi hanno forse preso sottogamba la tenacia del sindaco, non così è stato per le associazioni ambientaliste, che da subito hanno protestato. Chiedendole se teme invasioni e proteste No Tav si ottiene questa risposta: «E chissenefrega, è tutta pubblicità. Il nostro foro è di sei metri di diametro, che male c’è a fare un buco nella montagna?». Ma è il Monte Rosa... «E allora? Vogliamo che tutte le attività turistiche muoiano? L’ambiente è rispettato. A lavori finiti smantelleremo gli impianti di risalita esterni, quelli sì deturpano l’ambiente». (tratto da LA STAMPA del 13/3/2008 Sezione: Cronache italiane Pag. 20)
..mah....Certo che la vita è proprio strana.......perchè è così difficile costruire qualcosa ed è così maledettamente facile buttare via tutto?!!...Beppe, anche se nn mi puoi sentire e probabilmente nn ti ricorderai più di me....sappi che la notizia che ho ricevuto oggi su di te mi ha sconvolto......sono davvero in botta.......Kata dimmi che ti sei sbagliato.......NN CI VOGLIO CREDERE........e poi.......un pensiero x un altro amico, che ha fatto un brutto incidente in moto e ora è in coma a Novara........torna tra di noi....sei forte e sono sicuro che ce la farai.
3/15/2008 "Canova alla corte degli zar. Capolavori dall' Ermitage di San Pietroburgo".Il candore delle Grazie
Scultura dall'Ermitage A Milano, Palazzo Reale, la collezione italiana del Settecento e prima metà dell'Ottocento dal prestigioso museo di San Pietroburgo. In testa le statue commissionate a Canova dalla prima moglie di Napoleone fra cui le celeberrime "Grazie". Le sculture ordinate dagli zar a Tenerani, Bartolini, Dupré, Finelli
|
|||||
|
|